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Autoritratti dal carcere
AUTORITRATTI DAL CARCERE
Una settimana di eventi: Video-Istallazione Documentario Fotografia Riflessioni Performance
Dal 28 Aprile al 2 Maggio 2010 Sala della Gran Guardia e Piazza Vittorio Emanuele di Rovigo
Ideazione Luigi Marangoni
Direzione artistica e organizzativa Vito Alfarano e Luigi Marangoni
Riprese video Alessandro Gasperotto e Simone Pizzardo
Montaggio e regia video Alessandro Gasperotto
Fotografia riprese e Racconto fotografico Giulio Cesare Grandi
Musiche originali e regia del suono Simone Pizzardo
Percussioni Alessandro Alfonsi
Grafica e Collaborazione organizzativa Elena Frigato
Con il sostegno di: Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Fondazione Rovigo Cultura
In collaborazione Associazione Balletto città di Rovigo, Casa Circondariale e Ministero della Giustizia
Facendo seguito all’esperienza di laboratorio di movimento corporeo e teatralità “Oltre i Confini”, svolto nel 2008 dall’iniziativa del coreografo Vito Alfarano, che portò all’applauditissimo spettacolo “Il Rumore dell’amore”, lo stesso gruppo di artisti, fedele all’idea di portare “fuori” ciò che è nato dentro al carcere, da un’idea di Luigi Marangoni propone il nuovo risultato del laboratorio svolto nel 2009 presso la Casa Circondariale di Rovigo e lo comunica alla città attraverso “Autoritratti dal carcere 09”, una settimana ricca di eventi artistici e approfondimenti sulla situazione delle carceri italiane.
Dopo avere incontrato gli studenti delle Scuole di Rovigo e dell’Università di Genova per il nostro precedente lavoro, quest’anno abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa che avesse una grande forza comunicativa: mostrare chi sono i detenuti attraverso le loro facce e le loro parole in un luogo centrale della città, dove chiunque possa vedere, anche se solo di passaggio.
Così nel novembre 2009 siamo entrati nella Casa Circondariale di Rovigo e abbiamo spiegato le nostre intenzioni ai detenuti: riprenderli mentre parlavano di sé e proiettare la loro immagine su un palazzo pubblico(video-istallazione).
Era chiaro che accettare sarebbe stata una sfida per loro: infatti chi è stato detenuto, a causa del suo “marchio”, fa fatica a trovare lavoro e reinserirsi nel tessuto sociale. Mostrarsi alla cittadinanza così apertamente è un atto di coraggio, che dodici di loro hanno compiuto, non pensando alle eventuali conseguenze future. Sono stati animati da un’esigenza interiore di comunicare, di far sapere chi sono e perché si trovano lì dentro.
La città avrà quindi la grande opportunità di assistere a quest’atto di coraggio pieno di umanità, in cui le storie, le parole, hanno una semplicità a tutti noi cara, la semplicità che riguarda le cose importanti della vita e cioè gli affetti.
Abbiamo coinvolto i locali del centro della città e varie Associazioni per trovare una strada di condivisione di alcuni valori, primo tra tutti la conoscenza, veicolata attraverso l’arte. La risposta è stata ottima e molti organizzeranno appuntamenti per l’occasione, inseriti in un calendario unico.
Abbiamo coinvolto le Scuole Medie Superiori, perché vedano il Documentario realizzato in carcere.
Ci sarà spazio per una riflessione sull’attualità scottante delle morti in carcere(51 dall’inizio dell’anno), dal titolo “I diritti calpestati: di carcere si muore”.
Alla Sala della Gran Guardia sarà sempre visibile la mostra fotografica di Giulio Cesare Grandi relativa al laboratorio in carcere e il Documentario.
Due perfomances pubbliche scandiranno l’inizio della video-istallazione venerdì e sabato, una con Vito Alfarano , Alessandro Alfonsi e Luigi Marangoni, e la seconda per la prima volta a Rovigo, un Freeze Flash Mob, tutti immobili per 5 minuti, in piazza Vittorio Emanuele sabato primo maggio ore 21, a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare!
SINTESI EVENTI
Due eventi principali:
v Videoistallazione , 20 minuti nonstop. Proiezione sulle pareti di un edificio pubblico. Dodici detenute/i parlano di sé in un minuto. La telecamera è fissa su di loro.
v Video- Documentario, 30 minuti. Approfondisce il tema, dando spazio ai momenti laboratoriali in carcere.
Autoritratti dal carcere 09 è inoltre una ricca serie di iniziative:
v Mostra fotografica, in cui vengono raccontati momenti del laboratorio in carcere
v “I diritti calpestati: di carcere si muore”, un Incontro di riflessione su un argomento di scottante attualità nazionale come le morti in carcere, a cui parteciperanno il Presidente della Provincia di Rovigo, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune, il Magistrato di sorveglianza di Padova, il Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune, la Responsabile coordinamento volontari e il Direttore della Casa circondariale di Rovigo
v Scuole Medie Superiori, incontri con gli studenti
v Freeze Flash Mob, performance collettiva della cittadinanza
v Iniziative promosse dai locali (bar/trattorie) del centro, come la visione di altri video/documentari o la degustazione della birra fatta dai detenuti.