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Dal 19.02.2010 ore 17:39 al 20-02-2010 ore 17:39
Teatro Garage, via Paggi, Genova

Come l'erba ai bordi della ferrovia

Produzione 2010

Produzione Teatro Piccolo di arenzano Il Sipario Strappato

di Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte

attori Raffaele Casagrande, Enzo Paci, Federica Ruggero ed io

Scenografia Enrico Musenich

costumi Miliuccia Gaggero

Luci Gianni De Geronimi

Regia Lazzaro Calcagno

 

 

Dopo il successo di La notte in cui Oscar tornò a casa, ecco un nuovo spettacolo con gli stessi autori e lo stesso cast di attori. Nuovità assoluta per il 2010.

 

Quattro trentenni nati e cresciuti assieme in un piccolo paese di periferia perso nella campagna, dove l’unico miraggio di speranza per una vita migliore sembra essere solo la piccola stazione ferroviaria da cui passa il treno per portarti via da lì. Il Pub inglese del posto è per loro quasi una mecca , un luogo dove affogare le frustrazioni ed i problemi , un punto di ritrovo irrinunciabile nel quale passare tutte le sante sere a bere e chiacchierare, l’unico sfogo che quel paese sembra dare a chi è costretto a fare i conti con una realtà che ha i giorni tutti uguali.
Enzo odia quel paese con tutte le sue forze, è depresso e demotivato perché è stato appena licenziato dal supermercato e  la sua fidanzata non ne vuole più sapere di lui. Gigi è sempre stato il bambino prodigio, il ragazzo dalle belle speranze, quello laureato che avrebbe potuto svoltare ma che invece si è accontentato di finire a lavorare allo sportello della banca. Raffa è una inguaribile canaglia, un simpatico cialtrone che di lavoro pulisce i bagni della stazione e passa le sue giornate al Pub. Federica, invece, è una romantica sognatrice che vuole salvare il mondo e che crede ancora che uno spiraglio di luce ci sia sempre, nascosto da qualche parte. Basta solo saperlo trovare.


Ma quella sera, nel piccolo monolocale di Enzo dove i quattro si ritrovano quasi per caso, qualcosa sta per succedere. Tra birra, spinelli, risate, pianti, silenzi, litigi, strampalati aneddoti di vita di paese e inquietanti rivelazioni, i ragazzi si guarderanno per la prima volta dentro e ci porteranno a scoprire le loro vere anime.

Un teatro di parola che scava nel profondo di una realtà quotidiana sempre più frequente. Un testo irriverente, pungente, a tratti esilarante e a tratti drammatico, che ci condurrà , alla fine, a risolvere lo strano giallo che, velatamente, fa da filo conduttore a tutta la storia: chi e perché , in paese, ha rubato la pistola di Marione, il proprietario del pub?